Dr. Claudio Tomella
iscritto Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Milano  N° 32143




 


 

 


 

 

 

 

Dott. Tomella Claudio Dietologo Nutrizionista
Il legame fra il cibo e la condizione di benessere oppure di malattia è noto da molto tempo
Peraltro la convinzione che una dieta “salutare” debba obbligatoriamente privare degli alimenti che la persona gradisce poggia su una tradizione caratterizzata da insuccessi.
Il legame fra il cibo e la condizione di benessere oppure di malattia è noto da molto tempo
Peraltro la convinzione che una dieta “salutare” debba obbligatoriamente privare degli alimenti che la persona gradisce poggia su una tradizione caratterizzata da insuccessi.
Non bisogna, però, minimizzare alcuna azione effettuata per perdere peso corporeo o meglio per dimagrire (perdere massa grassa) dal momento che è ormai stato dimostrato come l’organo adiposo non abbia solo la funzione di accumulare grasso ma sia una vero e proprio organo endocrino in grado di secernere ormoni (come la leptina, l’ adiponectina e la resistina, per esempio) e adipocitochine (PAI-1, TNF-alfa; interleukina 1, ecc.) in grado di influenzare in modo determinante lo stato di salute
 

Una volta appurato, inoltre, che la  condizione di salute deriva dall’interazione fra componente genetica e componente ambientale e una volta tenuti in considerazione gli aspetti legati alla nutrigenomica e alla nutrigenetica è necessario tenere ben conto della componente ambientale e, in quest’ambito,  della componente emozionale che gioca un ruolo non trascurabile fra gli ostacoli alla perdita di peso corporeo o al suo mantenimento.

Molte persone hanno conoscenze tecniche sufficientemente buone riguardo agli alimenti,  ma non riescono ad metterle in pratica: questo non è un caso.
 

Dopo una meticolosa fase di valutazione in cui viene fatta una diagnosi accurata delle problematiche legate alla salute viene suggerito, sulla base di approfondite conoscenze, nonché dell’”esperienza sul campo”, un programma nutrizionale personalizzato che tiene conto delle esigenze individuali, del gusto e del gradimento dei cibi, del tipo di lavoro svolto, delle condizioni personali della persona e naturalmente delle sue condizioni di salute e del suo bagaglio genetico.

Solo allora si potrà affermare di aver intrapreso un programma nutrizionale adeguato